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sabato 26 febbraio 2011

Climagate, nessun complotto

Climagate, nessun complotto: "Gli scienziati statunitensi non hanno manipolato i dati per costruire ad arte il riscaldamento globale. Rientra almeno in parte il polverone sollevato da una fuoriuscita di email"

sabato 1 gennaio 2011

Inverni gelidi e nevicate record: colpa del riscaldamento globale

Inverni gelidi e nevicate record: colpa del riscaldamento globale: "
Non siete riusciti a partire per le vacanze a causa della neve e del gelo che nelle ultime settimane hanno bloccato strade e cieli di mezzo mondo? Che ci crediate o no è tutta colpa del caldo,...
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domenica 17 ottobre 2010

"La nuova guerra fredda? Si combatterá nell'Artico"

"La nuova guerra fredda? Si combatterá nell'Artico": "

SCENARI
'La nuova guerra fredda? Si combatterá nell'Artico'
Con quella fetta di mare sempre più libera dai ghiacci, frutto del più eclatante cambiamento ambientale del pianeta, aumentano i rischi di tensioni tra i paesi per lo sfruttamento delle risorse ambientali, adesso più a portata di mano. E gli esperti chiamati dalla Nato lanciano l'allarme di JACOPO PASOTTI

(13:42 16/10/2010)

sabato 16 ottobre 2010

Progettiamo il futuro

Progettiamo il futuro

Relazione di Maurizio Pallante presso il congresso “Progettare il futuro - Lo sviluppo della sostenibilità ambientale come volano di un nuovo ciclo economico”; Perugia, 8-9-10 ottobre 2010.

domenica 25 luglio 2010

Clima: te l’avevo detto, io

Clima: te l’avevo detto, io: "


Autocitarsi è sempre un po’ antipatico e va fatto con moderazione e ironia, ma a volte ci vuole. Leggere che i Democratici hanno rinunciato al climate bill, che avrebbe allineato (seppure in modo molto graduale e con le dovute calma e cautela) gli Usa alle politiche energetiche europee, non solo mi riempie di speranza. Non solo automaticamente paralizza tutti i negoziati globali sul tema, visto che è assai improbabile che gli Usa, non potendo raggiungere un compromesso interno, si facciano promotori di un compromesso internazionale. Non solo desta qualche preoccupazione e attenzione per la possibile scelta della Casa bianca di premere il pedale sulla regolazione della CO2 come un inquinante – una follia che nessun economista, che io sappia, considera sensata, ma con la politica non si sa mai. Soprattutto, provo una certa soddisfazione sapendo che – mentre tutti in Europa si sbracciavano per l’elezione di Obama e l’europeizzazione degli States – come Puffo Quattrocchi, l’avevo detto, io – in tempi non sospetti.

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sabato 24 luglio 2010

Un mondo senza carne? Non è detto sia più "pulito"

Un mondo senza carne? Non è detto sia più "pulito": "ALIMENTAZIONE
Un mondo senza carne? Non è detto sia più 'pulito'
Un'inchiesta di New Scientist valuta i pro e i contro dei benefici di una dieta totalmente vegetariana sull'impatto ambientale. Ed emergono molte variabili: dalle esigenze del Sud del mondo ai tipi di allevamento. Una certezza: meglio pollo e maiale di LUIGI BIGNAMI

mercoledì 21 luglio 2010

Water Shortages To Affect One Third of US by 2050

Water Shortages To Affect One Third of US by 2050: "It's no longer a secret to anyone that one of the primary effects of global warming is drought. In addition to increased temperatures and less water, the phenomenon also causes a shift in precipitation patterns. This causes additional distress to various ecosystems and regions, but can also have devastating effects on areas that have thus far el... (read more)"

venerdì 12 febbraio 2010

Il clima cambierà sempre - tocca agli uomini adattarsi

Per questo la Commissione ha invitato i singoli governi a preparare dei piani d'azione nazionali. Sino ad oggi a presentare un documento sono state Danimarca, Finlandia, Germania, Francia, Ungheria, Olanda, Spagna, Svezia e Regno Unito. Per la maggior parte si tratta di resoconti di come e dove colpiranno i cambiamenti, ma diversi paesi hanno iniziato anche a muovere dei primi passi concreti. In alcuni casi è difficile distinguere opere che andavano comunque previste per scongiurare gli effetti catastrofici delle inondazioni o del dissesto idrogeologico da specifici interventi contro i cambiamenti climatici.

Una stima formulata nel volume curato da Carlo Carraro "Cambiamenti climatici e strategie di adattamento in Italia" ritiene che con un incremento della temperatura media di 1,2 gradi "nel 2050 si registrerebbe una perdita di benessere equivalente alla riduzione del reddito nazionale di circa 20-30 milioni di euro a prezzi correnti (...) una cifra rilevante pari ad un'importante manovra finanziaria, ma il valore sarebbe addirittura sei volte più grande nel 2100".

Dopo la Conferenza nazionale sui cambiamenti climatici convocata nel settembre del 2007, poco o nulla si è fatto per coordinare conoscenze e interventi. L'Italia, spiega Francesco Bosello, ricercatore del Centro euromediterraneo per i cambiamenti climatici, "soffre un grosso gap di preparazione, la nostra mappa del rischio non è stata adeguatamente aggiornata con le proiezioni delle pressioni dovute dal riscaldamento globale, così come manca una corretta organizzazione del managment. Eppure abbiamo delle eccellenze nelle ricerche su alcune minacce, come la desertificazione e gli incendi forestali". Da noi, si sa, prevenzione non è una parola che gode di grossa considerazione. Molto meglio far vedere a tutti quanto siamo bravi a cavarcela nelle emergenze.

http://www.repubblica.it/ambiente/2010/02/09/news/clima-2238604/