Fantacronaca di una straordinaria stagione letteraria, artistica e cinematografica nel segno del Pd. Dalla riforma dell’Università appoggiata dall’intera intellighenzia alla difesa dei tagli ai teatri e a Cinecittà"
Visualizzazione post con etichetta Poli. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Poli. Mostra tutti i post
sabato 1 gennaio 2011
Cultura di sinistra: 2010 di successi
Cultura di sinistra: 2010 di successi: "
domenica 24 ottobre 2010
Il centrodestra e Roberto Saviano
Il centrodestra e Roberto Saviano
Io e Antonio Socci, su Libero del 10 maggio scorso, avevamo sottoscritto questo articolo-appello a favore di Roberto Saviano. Ho la vaga impressione che il centrodestra abbia deciso di soprassedere.
Io e Antonio Socci, su Libero del 10 maggio scorso, avevamo sottoscritto questo articolo-appello a favore di Roberto Saviano. Ho la vaga impressione che il centrodestra abbia deciso di soprassedere.
venerdì 23 luglio 2010
Luca Ricolfi : La fine di una stagione
La fine di una stagione
Come ampiamente previsto, ieri la manovra economica ha ottenuto la fiducia in Senato e, salvo sorprese molto improbabili, entro fine mese otterrà la fiducia anche alla Camera.
È una buona manovra? Dipende...
Ebbene, rispetto a questo ideale, per cui non pochi ministri si sono coraggiosamente battuti in questi anni, le manovre degli ultimi anni rappresentano un mortificante salto all’indietro.
...
Ma forse la verità che sta dietro tutte queste vicende è che - nonostante i benefici di un’opposizione imbarazzante nella sua pochezza - il governo è debole, molto più debole che qualche mese fa. Così debole che basta la fronda dei finiani a costringerlo a una raffica di dimissioni (Scajola, Brancher, Cosentino), che ancora poche settimane fa venivano sdegnosamente escluse. Così debole che ogni alzata d’ingegno della Lega, dalla difesa delle Province alla tutela corporativa degli allevatori, è in grado di condizionare la politica economica. Così debole che non riesce a introdurre tagli veramente selettivi nelle università, nelle Regioni, negli enti locali. Così debole da prendere in seria considerazione sia l’ipotesi di allargare la maggioranza all’Udc, sia l’ipotesi di riportare il Paese al voto nonostante una maggioranza parlamentare senza precedenti.
...
Sulla pochezza dell'opposizione, gli risponde Pietro Ichino, qui.
Come ampiamente previsto, ieri la manovra economica ha ottenuto la fiducia in Senato e, salvo sorprese molto improbabili, entro fine mese otterrà la fiducia anche alla Camera.
È una buona manovra? Dipende...
Ebbene, rispetto a questo ideale, per cui non pochi ministri si sono coraggiosamente battuti in questi anni, le manovre degli ultimi anni rappresentano un mortificante salto all’indietro.
...
Ma forse la verità che sta dietro tutte queste vicende è che - nonostante i benefici di un’opposizione imbarazzante nella sua pochezza - il governo è debole, molto più debole che qualche mese fa. Così debole che basta la fronda dei finiani a costringerlo a una raffica di dimissioni (Scajola, Brancher, Cosentino), che ancora poche settimane fa venivano sdegnosamente escluse. Così debole che ogni alzata d’ingegno della Lega, dalla difesa delle Province alla tutela corporativa degli allevatori, è in grado di condizionare la politica economica. Così debole che non riesce a introdurre tagli veramente selettivi nelle università, nelle Regioni, negli enti locali. Così debole da prendere in seria considerazione sia l’ipotesi di allargare la maggioranza all’Udc, sia l’ipotesi di riportare il Paese al voto nonostante una maggioranza parlamentare senza precedenti.
...
Sulla pochezza dell'opposizione, gli risponde Pietro Ichino, qui.
Etichette:
Ichino,
La Stampa,
Luca Rocolfi,
Manovra,
Poli
Iscriviti a:
Post (Atom)