giovedì 28 aprile 2011
Banda larga in Europa, è rumena la città più veloce. Media italiana a 3,4 Mbps
sabato 16 aprile 2011
Scusa Vittorio
Pg Battista scrive sul Corriere della Sera che Vittorio Arrigoni era un fanatico, orribilmente trucidato ma pur sempre colpevole di addossare a Israele tutta la colpa della tragedia mediorientale.
E certo. Se Vittorio fosse rimasto a casa sua, nella ricca Padania, mica si sarebbe bevuto il cervello così. Magari sarebbe andato a locali col Trota, avrebbe ballato all’Hollywood con qualche velina, sarebbe andato a vedere l’Inter o il Milan invidiando le macchinone degli eroi cittadini.
Invece no, ‘sto pirla se n’è andato in mezzo ai disgraziati, a quelli che gli bombardano anno dopo anno case e villaggi, a quelli che vengono tenuti sotto il giogo dell’ignoranza e della violenza, a quelli che l’hanno ammazzato perché voleva mediare una pace impossibile nell’intrico degli interessi planetari e dell’egoismo occidentale.
E allora anche uno qualsiasi, uno che vive tra salotti tv e compagnie raffinate, può ben permettersi di definirlo un “pacifista” così, tra virgolette. Un “nemico di Israele”. Un “combattente di una battaglia sbagliata”, un uomo di cui non si può fare un ritratto “angelicato, falso, edulcorato” denunciando tutta la sua distorta visione dei rapporti di forza che insistono su quel fazzoletto di terra e le sue vite martoriate. Insomma le stesse perle proposte da Libero e Il Giornale: neanche il merito dell’originalità.
Il ministro per i rapporti con Gerusalemme di Hamas ha chiesto perdono all’Italia per la follia di quei fondamentalisti che hanno spezzato una speranza.
Scusa, Vittorio, per quello che hanno detto e diranno sul tuo conto.
Un video speciale per ricordarti.
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martedì 15 febbraio 2011
domenica 30 gennaio 2011
Chi scrive a mano usa il cervello più di chi digita
Solare: la rivoluzione è vicina
Un pannello solare che funziona di notte è una contraddizione di termini. In una parola: impossibile. Ma Steven Novack, dell’Idaho National Laboratory del dipartimento americano dell’Energia, ha sviluppato un nuovo concetto di pannelli solari destinato a creare una vera rivoluzione nel settore. E soprattutto superare il grande limite dei pannelli solari: senza sole, quindi di notte, non producono energia, con le evidenti limitazioni che ciò comporta.
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Realizzando un sistema di microantenne della lunghezza d’onda degli infrarossi (sopra i 700 nanometri), test di laboratorio hanno verificato la possibilità di raccogliere l’84% dei fotoni riemessi dal terreno. Un sistema operativo reale utilizzabile su larga scala potrebbe arrivare al 46%. È comunque un’efficienza di gran lunga maggiore di quella dei migliori pannelli fotovoltaici attuali, le cui celle al silicio non oltrepassano il 20% nelle migliori condizioni. In realtà i pannelli tradizionali hanno efficienza ancora minore, perché se le celle non sono posizionate con un’angolatura precisa rispetto all’angolo di incidenza dei raggi solari oppure se si riscaldano troppo oltrepassando la temperatura ottimale di esercizio, la produzione di corrente elettrica crolla a frazioni di quella nominale. Le microantenne, invece, sono in grado di assorbire infrarossi in un ampio ventaglio angolare.
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http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/energia_e_ambiente/11_gennaio_25/solare-pannelli-notte-virtuani_9048e16c-289c-11e0-8de5-00144f02aabc.shtml
sabato 22 gennaio 2011
SOVIET AL CORRIERE VIA AL PROCESSO CONTRO OSTELLINO
Un "soviet" di 52 giornalisti firma un attacco a Ostellino, reo di aver difeso le ragazze ospiti del premier. SONDAGGIO: Tu con chi stai? VOTA"
domenica 16 gennaio 2011
La speculazione sul petrolio? Una tassa di 13 centesimi al litro
mercoledì 12 gennaio 2011
Android su notebook...
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Android nasce ed è pensato per il mondo touch. Come se la cava su un pc? Non benissimo nonostante l’ampio lavoro di Toshiba. Chi è abituato ad Android si troverà spiazzato, senza possibilità di interagire direttamente con lo schermo. Toshiba ha integrato tutta una serie di applicazioni, direi tutte le quelle indispensabili. Accessibili attraverso una dockbar inferiore che scorre da destra a sinestra. Ma, per fare un esempio di usabilità difficile, è scomodo usare il mouse per far scorrere questa dockbar, ed è altrettanto poco pratico passare da un desktop all’altro (siamo in un’ambiente multi desktop come sull’Android classico).
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http://malditech.corriere.it/2011/01/i_netbook_toshiba_e_acer_con_a.html
mercoledì 29 dicembre 2010
Affondo dell'Isvap sulla Rc auto «Possibile una riduzione dei premi»
L'Isvap, l'Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni ha presentato con una lettera a Governo e Parlamento un pacchetto di interventi normativi nel settore della Rc Auto volti a ridurre le tariffe. L'autorità, si legge in una nota, «ritiene che il complesso di questi interventi possa contribuire a contenere il costo della Rc Auto nella misura prudenziale del 15-18% e a realizzare nel contempo l'equilibrio tecnico del ramo nel medio periodo».
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DANNO ALLA PERSONA - Il pacchetto di proposte d'intervento inviato a Governo e Parlamento è consultabile sul sito web dell'Isvap (qui) e spazia dalla questione del danno alla persona al risarcimento diretto, dal contrasto alle frodi all'abolizione del tacito rinnovo.
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DANNO ALLA PERSONA - Il pacchetto di proposte d'intervento inviato a Governo e Parlamento è consultabile sul sito web dell'Isvap e spazia dalla questione del danno alla persona al risarcimento diretto, dal contrasto alle frodi all'abolizione del tacito rinnovo.
domenica 7 novembre 2010
Pasolini, una storia sbagliata
Clicca qui per vedere il video incorporato.
Si definiva un intellettuale. Lo scrisse anche nel 1974, quando il suo celebre “Io so” sul Corriere, divenne il j’accuse italiano, avendo messo a nudo i segreti di una stagione nera della storia d’Italia.
È probabilmente questo uno dei maggiori meriti di Pier Paolo Pasolini: la capacità di schierarsi, individualmente. Un giudizio netto, questo Pasolini desiderava dagli italiani e si doleva che non riuscissero a esprimerlo. Lui ne era capace e chi lo leggeva ne apprezzava la coerenza intellettuale, il coraggio di affermare le sue idee anche se diverse dal sentimento comune.
Forse è ora di chiedersi se su quel giornale, su cui Pasolini scriveva, ci siano ancora intellettuali degni di questo nome, o, almeno, se c’è qualcuno (oltre le lodevoli eccezioni che conosciamo) disposto a schierarsi, se c’è qualcuno che con la penna colpisce davvero e non si limita ad accarezzare, ora a destra, ora a sinistra. Non si pretende che gli editorialisti del Corriere siano come Pasolini, ma essere costretti ad osservare che ogni lunedi un cultore dell’ovvio come Francesco Alberoni (“Sono convinto che l’Italia si riprenderà…”) possa esibire delle banalità spacciate per illuminanti spaccati di sociologia o dover leggere degli editoriali (Pigi Battista per fare un nome, non me ne vogliano gli altri non citati) che hanno la sola peculiarità di essere equilibrati per non scontentare nessuno è, passatemi il termine, deprimente.
A trentacinque anni dalla sua morte, si sente eccome la mancanza di Pasolini. Oggi, che il fascismo come normalità di cui parlava nel ’62 è forte più che mai, oggi, che l’elenco morale dei reati commessi da coloro che ci hanno governato si è allungato, fino a non permetterci di ricordarne alcuni, presi come siamo dalle nuove voci che si susseguono nella lista interminabile, oggi, che alzare la propria puerile voce ha forse ancor meno senso di quando Pasolini scriveva e pensava. Oggi, Pasolini starebbe dalla parte dei vinti, perderebbe ancora, in eterna opposizione con il potere. Lo diceva lui stesso: “Ma io sono un uomo che preferisce perdere piuttosto che vincere con modi sleali e spietati. Grave colpa da parte mia, lo so! E il bello è che ho la sfacciataggine di difendere tale colpa, di considerarla quasi una virtù”.
P.S. Un grazie a Francesco Lucianò per il video.
"lunedì 18 ottobre 2010
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domenica 3 ottobre 2010
«Io come Saviano Sono un recluso per quello che scrivo»
domenica 26 settembre 2010
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sabato 11 settembre 2010
Frasi su Ambrosoli, Andreotti nella bufera «Mi dispiace, fraintese le mie parole»
Il senatore a vita aveva dichiarato: «Se l'è andata a cercare». Il Pd: «Agghiacciante». L'Idv: «Un insulto»
venerdì 10 settembre 2010
No, ve prego no...
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Si parla di un accordo che prevede una decina di parlamentari del Prc e del Pdci eletti nelle liste del Partito democratico.
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In cambio, Paolo Ferrero e Oliviero Diliberto voteranno alle primarie per il candidato del Partito democratico, cioè, per il segretario Pier Luigi Bersani.
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In questo contesto si è aggiunto un altro elemento di preoccupazione per la minoranza del partito: la decisione di Ferrero di prendere a lavorare con sé l'ex brigatista Francesco Piccioni, che ora lavora al Manifesto. Piccioni, nome di battaglia Michele, partecipò all'assalto alla sede del comitato regionale della Democrazia cristiana in piazza Nicosia, a Roma, che si concluse con l'uccisione di due rappresentanti delle forze dell'ordine. Ex brigatista non pentito (dal carcere rivendicò politicamente, in quanto militante delle Br, gli attentati a Gino Giugni ed Ezio Tarantelli), ha scontato la sua pena, e adesso dovrebbe aiutare Ferrero, il quale inizialmente avrebbe voluto dargli il ruolo di portavoce.
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