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domenica 20 febbraio 2011

Non molliamo Bersani nell'harem puritano

Non molliamo Bersani nell'harem puritano: "

Bersani non è credente né credulone: viene da Lombardia ed Emilia, terre di elisir d'amore, di melodramma, di italianità al cubo. Non è la sua parte. La recita male"

venerdì 23 luglio 2010

Vendola

Voi che ne pensate di Vendola?

Io condivido abbastanza questo giudizio (da qui):

Vendola è un personaggio che si può vedere in diversi modi. Da una parte ricorda (in parte anche perché cerca calcolatamente di ricordarlo) Pier Paolo Pasolini. Con Pasolini, Vendola ha molti tratti in comune: è di sinistra in un modo emotivo, istintivo, critico della società capitalistica con toni moral-messianici. È un poeta come lo era Pasolini. Ed anche lui non ha mai nascosto la sua omosessualtà, cosa che gli fa onore. Ma Vendola è un Pasolini con un occhio attento ai commentatori e ai sondaggi. Se il poeta friulano godeva degli scandali, perché servivano a far pensare la gente, Vendola teme che uno scandalo possa compromettere il suo futuro politico, e agisce con prudenza. La sua strategia di immagine è quella di combinare il profeta Pasolini con la realtà del politico. Vicende come quelle che abbiamo appena visto fanno capire che recitare questi due ruoli sarà difficile.

Ma in realtà Vendola è un politico abile, non un poeta degli anni '70. Il suo modello politico è Obama. La sua strategia politica è quella della retorica abbastanza forbita da essere ammaliante, ma abbastanza vaga da essere inafferrabile. Vediamo esempi luminosi. Il primo è il suo manifesto politico. Il titolo stesso, e tema dominante del manifesto, "Noi predichiamo il cambiamento, ma il cambiamento non ci riconosce'' non ricorda forse il migliore Obama, "We are the ones we had been waiting for"? I principi ispiratori sono elencati come

"La lotta di classe, il lavoro come principio di significazione sociale, la religione civile dell’antifascismo, l’autonarrazione di un Paese immerso nelle acque di un Mediterraneo accogliente e plurale."


In altre parole, per dirla alla (Samuele) Bersani:
"Potrei ma non voglio fidarmi di te
io non ti conosco e in fondo non c'è
in quello che dici qualcosa che pensi
sei solo la copia di mille riassunti..."

venerdì 26 marzo 2010

Da Italia Oggi - Alfano: via le lenzuolate

Saranno cancellate le liberalizzazioni di Bersani. Lo ha promesso il guardasigilli, che vuole convocare gli stati generali delle professioni

«Intendo convocare dopo la pausa pasquale gli stati generali dei professionisti italiani , che rappresentano oltre 2 milioni di partite Iva, per rimuovere dalla legislazione italiana tutte quelle norme introdotte con Bersani; le sue lenzuolate, con il finto intendimento di proteggere i cittadini, hanno solo penalizzato tutti i professionisti italiani»
.
Lo ha detto il ministro della giustizia, Angelino Alfano, ieri pomeriggio a Sulmona. Secca la replica dell'ex ministro dello sviluppo economico Pierluigi Bersani: «L'intento del ministro e un'indietro tutta»

http://www.italiaoggi.it/giornali/dettaglio_giornali.asp?preview=false&accessMode=FA&id=1650111&codiciTestate=1
E tutti noi che temevamo il governo "iper-"liberista, delle mani libere.. ^_^.

domenica 7 febbraio 2010

Max facci sognare

Max facci sognare: "

Signornò
da L'Espresso in edicola


Ormai il Pd fa autocritica le rare volte che ne azzecca una e non la fa quando dovrebbe. Anna Finocchiaro aveva indovinato una battuta: quando Berlusconi ha detto 'meno immigrati, meno crimini', gli aveva risposto 'meno premier, meno crimini'. Ma ha subito fatto marcia indietro: 'È stata una battuta infelice e me ne scuso'. In compenso Massimo D'Alema, reduce dai trionfi pugliesi, è stato premiato con la presidenza del Copasir: e non solo dai membri del Pdl (il che è comprensibile, con tutto quel che ha fatto per loro), ma anche da quelli del Pd. Come ha detto Umberto Eco, 'non ne indovina una da quando non finì il corso di laurea alla Normale'. Eppure l'Attila del Tavoliere passa sempre per molto intelligente e seguita a fare carriera sui suoi fiaschi.

Ora, per esempio, con l'avvio del processo a Giovanni Consorte per aggiotaggio, riciccia fuori il caso della scalata Unipol alla Bnl: Consorte ha citato come testimoni D'Alema, Latorre e Bersani. I primi due, per i magistrati milanesi, avrebbero dovuto essere indagati per concorso nell'aggiotaggio di Consorte, ma si salvarono grazie al niet del Senato e del Parlamento europeo alla richiesta di autorizzazione all'uso delle intercettazioni. Speravano così di avere sepolto per sempre lo scandalo senza mai farvi i conti, anzi ottenendo la cacciata da Milano del gip Clementina Forleo che aveva osato avanzare quella richiesta. Ora saranno costretti, pur in veste di testimoni, a dare qualche chiarimento. Consorte li chiama a 'riferire sul ruolo di sostegno all'operazione Bnl di Unipol svolto nei confronti di referenti politici e organizzazioni economico-finanziarie d'interesse nazionale contrarie all'operazione e più in generale sui fatti di cui alle imputazioni'.

E Bersani sui 'rapporti con membri del patto di Bnl e le organizzazioni economico-finanziarie di interesse nazionale". In un'incredibile intervista al 'Corriere della Sera' (incredibile soprattutto per il silenzio che ne è seguito), Consorte sostiene che "una parte dei Ds mi mollò" e così la Margherita, i prodiani, Veltroni e Rifondazione, perché "temevano che Unipol avrebbe reso più forti Fassino e D'Alema". Unipol, con Bnl in pancia, sarebbe diventata 'un braccio finanziario a sostegno del governo e mancava poco alle elezioni del 2006 vinte dal centrosinistra. I primi ad affossare tutto sono stati proprio i potenziali beneficiari, i dirigenti del costituendo Pd'. Nessuno dei personaggi citati ha nulla da obiettare? Davvero l''abbiamo una banca?' di Fassino e l''evvai Gianni facci sognare!' di D'Alema preludevano a un'opa dalemiana sul nascente Pd, con l'Unipol nei panni di braccio finanziario del centrosinistra? È questa la concezione del libero mercato che avevano (e magari hanno) questi signori? E quando ne hanno informato gli elettori? Forse qualche risposta arriverà in tribunale. Ma forse è meglio trovare qualche sede alternativa e preventiva. Nel qual caso, ci facciano sapere.
(Vignetta di Fifo)

Segnalazioni

Mr President, help Internet in Italy! - L’evento mediatico di Enzo Di Frenna e Claudio Messora davanti all’ambasciata americana, contro il Decreto Romani e i bavagli normativi a internet in Italia.
Guarda il video promo dell'evento



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lunedì 25 gennaio 2010

Scacco pugliese al Pd: Bersani “Bocciato” da Vendola e impallinato da D’Alema

Scacco pugliese al Pd: Bersani “Bocciato” da Vendola e impallinato da D’Alema: "
Pierluigi Bersani e Massimo D'Alema alla Camera dei deputati | (Mauro Scrobogna/LaPresse)

Pierluigi Bersani e Massimo D'Alema alla Camera dei deputati | (Mauro Scrobogna/LaPresse)


La domanda che in questo momento scuote il Partito democratico è anche la più ovvia: “Chi glielo ha fatto fare?”. Chi glielo ha fatto fare a Pier Luigi Bersani di sostenere con tutto il suo peso politico di segretario, e mettendoci la faccia personalmente, la candidatura in Puglia di Francesco Boccia, pur sapendo che Nichi Vendola (qui le foto) avrebbe facilmente sbaragliato le primarie?

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mercoledì 20 gennaio 2010