Visualizzazione post con etichetta Intercettazioni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Intercettazioni. Mostra tutti i post

sabato 23 aprile 2011

Toh, il “mostro” non ha fatto nulla - Genchi: “Vi racconto la mia verità”

Toh, il “mostro” non ha fatto nulla - Genchi: “Vi racconto la mia verità”: "Berlusconi a reti unificate lo definì il “più grande scandalo della storia della Repubblica”. Il caso-Genchi invece era una bufala costruita ad arte. L’ex consulente è stato prosciolto dall’accusa di aver spiato 350 mila persone e di averne schedate 6 milioni. In un’intervista-bomba Genchi ripassa tutti gli attentati, da Falcone a Borsellino, e su Ciancimino [...]"

sabato 12 marzo 2011

Google e la grande truffa del search

Google e la grande truffa del search: "Il sito della catena statunitense JC Penney era riuscito a scalare in pochi mesi il ranking del motore di BigG. Sfruttati piu' di 2mila siti terzi. Da Mountain View si e' proceduto con l'intervento manuale"

domenica 20 febbraio 2011

Telecom, che stretta al p2p stop software 'mangia-banda'

Telecom, che stretta al p2p stop software 'mangia-banda': "Dal primo marzo il maggior operatore nazionale e proprietario della rete nazionale metterá questa novitá nero su bianco, aggiornando le condizioni contrattuali. Come hanno giá fatto altre telecom. Che cosa cambia e cosa potrá cambiare di ALESSANDRO...

Articoli correlati

sabato 24 luglio 2010

E da Fini ci guardi Iddio

E da Fini ci guardi Iddio: "

Dopo aver rilasciato mille dichiarazioni su Internet che merita il Nobel, ed è un diritto dell’uomo, e la rete è il futuro, e il web è la libertà, beh dopo tutto questo meraviglioso bla bla di mesi, Fini e i suoi voteranno l’ammazzablog senza alzare nemmeno un ditino.

"

Lettera aperta a Fini e Bongiorno

Lettera aperta a Fini e Bongiorno: "

jpg_2131337


Al Presidente della Camera, On. Gianfranco Fini

Al Presidente della Commissione Giustizia della Camera dei Deputati, On. Giulia Bongiorno

Ai Capi-gruppo alla Camera dei Deputati

A tutti i Deputati


La decisione con la quale, lo scorso 21 luglio, il Presidente della Commissione Giustizia della Camera, On. Giulia Bongiorno, ha dichiarato inammissibili gli emendamenti presentati dall’On. Roberto Cassinelli (PDL) e dall’On. Roberto Zaccaria (PD) al comma 29 dell’art. 1 del c.d. ddl intercettazioni costituisce l’atto finale di uno dei più gravi – consapevole o inconsapevole che sia – attentati alla libertà di informazione in Rete sin qui consumati nel Palazzo.


La declaratoria di inammissibilità di tali emendamenti volti a circoscrivere l’indiscriminata, illogica e liberticida estensione ai gestori di tutti i siti informatici dell’applicabilità dell’obbligo di rettifica previsto dalla vecchia legge sulla stampa, infatti, minaccia di fare della libertà di informazione online la prima vittima eccellente del ddl intercettazioni, eliminando alla radice persino la possibilità che un aspetto tanto delicato e complesso per l’informazione del futuro venga discusso in Parlamento.


Tra i tanti primati negativi che l’Italia si avvia a conquistare, grazie al disegno di legge, sul versante della libertà di informazione, la scelta dell’On. Bongiorno rischia di aggiungerne uno ulteriore: stiamo per diventare il primo e l’unico Paese al mondo nel quale un blogger

rischia più di un giornalista ma ha meno libertà.


Esigere che un blogger proceda alla rettifica entro 48 ore dalla richiesta – esattamente come se fosse un giornalista – sotto pena di una sanzione fino a 12.500 euro, infatti, significa dissuaderlo dall’occuparsi di temi suscettibili di urtare la sensibilità dei poteri economici e politici.


Si tratta di uno scenario anacronistico e scellerato perché l’informazione in Rete ha dimostrato, ovunque nel mondo, di costituire la migliore – se non l’unica – forma di attuazione di quell’antico ed immortale principio, sancito dall’art. 19 della dichiarazione Universale dei diritti dell’Uomo e del cittadino, secondo il quale “Ogni individuo ha il diritto alla libertà di opinione e di espressione, incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere.”.


Occorre scongiurare il rischio che tale scenario si produca e, dunque, reintrodurre il dibattito sul comma 29 dell’art. 1 del ddl nel corso dell’esame in Assemblea, permettendo la discussione sugli emendamenti che verranno ripresentati.


L’accesso alla Rete, in centinaia di Paesi al mondo, si avvia a divenire un diritto fondamentale dell’uomo, non possiamo lasciare che, proprio nel nostro Paese, i cittadini siano costretti a rinunciarvi.


Guido Scorza, Presidente Istituto per le politiche dell’innovazione


Vittorio Zambardino, Scene Digitali


Alessandro Gilioli, Piovono Rane


Arianna Ciccone, Festival Internazionale del Giornalismo e Valigia Blu


Filippo Rossi, direttore Ffwebmagazine e Caffeina magazine


Fabio Chiusi, Il Nichilista


Daniele Sensi, L’AntiComunitarista


Wil Cappellaro, Nonleggere QuestoBlog


Chi vuole aderire può andare qui o qui.

"

domenica 23 maggio 2010

Il telefono: la loro croce

Il telefono: la loro croce: "Ecco in esclusiva per il Misfatto le intercettazioni che non potrete più leggere se sarà approvata la “legge bavaglio”.
di Stefano Ferrante



FALSI INVALIDI


SCAJOLA: Ma questa è una persecuzione! Ma allora Silvio ce l’ha con noi!
VERDINI: Ma no è quel bischero di Tremonti; non sa dove prendere i soldi e si è inventato questa grullata dei falsi invalidi. Guarda che è preoccupato pure Gasparri, anche lui c’ha una pensioncina. SCAJOLA: Digli pure di stare tranquillo, che se viene l’ispettore e ci scambia due parole gliela aumenta. Io comunque sono sereno. A casa c’abbiamo pure una gamba di legno.
VERDINI: Sì e poi che fai tagli una gamba a tua moglie?
SCAJOLA: Ma no. Noi siamo devoti di padre Pio. E’ un miracolo, le è ricresciuta, a mia insaputa. VERDINI: Guarda ho fatto meglio io. La pensione di invalidità l’ho intestata a una mia prozia. Se vengono a controllare posso sempre cavarle un occhio.



RAPPORTI ISTITUZIONALI


CAPEZZONE: Allora hai capito? E’ tutto chiaro?
NAPOLITANO: Ora le ripeto tutto. Voi mi mandate la legge sulle intercettazioni…
CAPEZZONE: Bravo…
NAPOLITANO: Io la leggo…
CAPEZZONE: Ma allora non capisci un cazzo… Tu non devi leggere niente. Firma e basta. Intesi? NAPOLITANO: Mi scusi, mi scusi, ho sbagliato.
VOCE FUORI CAMPO: Ma Giorgio con chi stai parlando?
NAPOLITANO: No niente Clio, volevo chiamare l’Oraesatta, ma ho sbagliato numero. (Sottovoce): Scusi Capezzone, la richiamo più tardi.
CAPEZZONE: Ci siamo capiti? Se no…
NAPOLITANO: Non si preoccupi. Mi saluti tanto il Presidente Berlusconi!



RIMPASTO DI GOVERNO


BERLUSCONI: Le dicevo, lei mi sembra la persona adatta a questo incarico. N. S. : Ma come pensato me?


BERLUSCONI: Mi ha parlato bene di lei Vladimir all’ultimo G8. E anche la stampa internazionale… N. S. : Stampa internazionale?
BERLUSCONI: Quella copertina, su quella rivista americana… N. S. : Playboy?


BERLUSCONI: Beh, sì. Comunque il ruolo è quello di ministro per lo Sviluppo. E lei mi sembra bella sviluppata, cara Natasha.
NATASHA : E cosa io deve fare?
BERLUSCONI: Non si preoccupi, signorina Smandrappova. Le spiegheranno tutto la Carfagna e la Gelmini. L’importante è che non si faccia comprare casa da nessuno. Finché non trova una sistemazione comunque può stare da me a Palazzo Grazioli.




da Il Misfatto inserto domenicale - de Il Fatto Quotidiano del 23 maggio 2010
"

giovedì 11 febbraio 2010

Spiato chi scarica gratis il Garante: privacy violata

Spiato chi scarica gratis il Garante: privacy violata: "DIRITTI WEB
Spiato chi scarica gratis il Garante: privacy violata
Pirateria, storico processo al via. Pedinati milioni di navigatori. Fapav affida la sorveglianza dei siti pirata a una societá francese e accusa Telecom: i vostri abbonati sono i più attivi di ALDO FONTANAROSA

mercoledì 10 febbraio 2010

G8 sardo, Protezione civile nella bufera Bertolaso indagato, Balducci arrestato - Repubblica.it

G8 sardo, Protezione civile nella bufera Bertolaso indagato, Balducci arrestato - Repubblica.it

Una tempesta si abbatte sulla Protezione Civile. Guido Bertolaso ha rimesso il suo mandato perché sotto inchiesta nell'ambito dell'inchiesta sulla regolarità degli appalti per il G8. I carabinieri hanno perquisito la sua abitazione e i suoi uffici, mentre sono finiti in manette, con l'accusa di corruzione, altre quattro persone, tra le quali Angelo Balducci, presidente del Consiglio superiore dei Lavori Pubblici, l'uomo indicato dalla Protezione Civile per realizzare le opere per il G8 alla Maddalena, poi trasferito a L'Aquila. Gli altri tre arrestati sono Fabio De Santis, successore di Balducci come "soggetto attuatore", Mauro Della Giovampaola e Diego Anemone, imprenditore romano, anche lui coinvolto nella realizzazione delle opere per il G8 e per i Mondiali di Nuoto a Roma dell'anno scorso. Tutto è avvenuto nell'ambito di un'indagine dei carabinieri del Ros - coordinata dalla Procura di Firenze - sugli appalti necessari per il G8 alla Maddalena nel 2008. Nell'inchiesta sono finite altre venti persone indagate, tra le quali - stando a quanto risulta dalle prime indiscrezioni - anche magistrato romano.

Update: Ecco alcune chicche emerse dalle intercettazioni telefoniche (http://www.repubblica.it/cronaca/2010/02/11/news/il_grande_regno_dell_emergenza_il_personaggio-2254417/)

I Massaggi di Bertolaso
Il 21 novembre 2008 Bertolaso è al telefono con Simone Rossetti (il lenone di Anemone): ""Sono Guido, buongiorno... Sono atterrato in quest'istante dagli Stati Uniti, se oggi pomeriggio, se Francesca potesse... io verrei volentieri... una ripassata". "Perfetto". "Perché so che è sempre molto occupata... siccome oggi pomeriggio sono abbastanza libero, ti richiamo fra un quarto d'ora"". L'appuntamento viene fissato per le 16.
Una seconda prestazione sessuale è del 14 dicembre 2008 e ha luogo nel centro sportivo che è riconducibile Anemone ed è stato aggiudicatario della fetta più importante degli appalti per i Mondiali di nuoto 2009. "Tale prestazione - scrive il gip - è comprovata da intercettazioni con dialoghi del tutto espliciti e fortemente eloquenti e ha avuto luogo con una ragazza brasiliana presso il centro Salaria Sport Village".
Il 17 febbraio 2009, dalle 15 alle 16, Bertolaso è ancora allo Sport Village, per "fare terapia con Francesca", "per riprendermi un pochettino", "per uno dei soliti massaggi". Anemone lo aspetta fuori dalla cabina e al telefono si lamenta con il suo lenone perché il capo della Protezione civile tarda a congedarsi dalla massaggiatrice: "Mannaggia sto a morì de freddo".

Uffici Pubblici Irreprensibili...
E il sistema, scrive ancora il gip, aveva un nome: "Gelatinoso". "Il caso in questione che ben potrebbe essere definito "storia di ordinaria corruzione" viene qui definito "gelatinoso". E non dagli investigatori ma dagli stessi protagonisti di tale inquietante vicenda di malaffare in una delle tante conversazioni telefoniche intercettate: "Il mio ragionamento è questo... Loro evidentemente stanno immersi in un liquido gelatinoso che è al limite dello scandalo" (...). Ma "sistema gelatinoso" non è l'unica definizione del Dipartimento per lo Sviluppo e la competitività del turismo della Presidenza del Consiglio dei ministri. Infatti la struttura cosiddetta della Ferratella (luogo dove ha sede il Dipartimento e di cui fanno parte Balducci, De Santis e Della Giovanpaola) viene definito - senza mezzi termini - dalle molto istruttive conversazioni telefoniche intercettate: "Cricca di banditi", "Banda di banditi", "Task force unita e compatta", "squadra collaudatissima", "combriccola", e i suoi componenti "bulldozer", "veri banditi", "gente che ruba tutto il rubabile", "persone da carcerare"".

Giornalisti o Scrocconi?
Il giovane Anemone rendeva felice anche Carlo Malinconico, in quel momento segretario generale alla presidenza del Consiglio e poi presidente della Fieg. "Su richiesta di Angelo Balducci l'imprenditore contribuiva all'organizzazione e pagamento di più soggiorni vacanza presso l'hotel "Il Pellicano" di Porto Santo Stefano". Naturalmente Malinconico non deve pagare un euro: "Mi raccomando, non è che si distraggono e gli fanno il conto". Anemone asseconda anche le richieste di Balducci perché assuma tale Anthony Smith, un tipo di Anacapri che Mauro Masi, direttore generale della Rai, gli aveva chiesto di sistemare.