Il 'bluff' di Cota sulla pillola Ru486: "Il neo governatore piemontese voleva bloccarla. Eppure è già disponibile
Molto rumore per nulla, come del resto era prevedibile. Ora che Roberto Cota si è ufficialmente insediato alla presidenza della Regione Piemonte, è finita la melina sulla pillola abortiva Ru486. Gli anatemi post-voto del successore di Mercedes Bresso, che aveva minacciato di far “marcire in magazzino” le confezioni del farmaco invitando i direttori delle Asl a bloccare la somministrazione del farmaco fino al suo avvento, hanno solo provocato un ritardo di un paio di settimane.
L’ospedale Sant’Anna di Torino – che dall’estate 2006 conduce la sperimentazione della Ru486 – ha approvato la versione definitiva del protocollo che regola l’interruzione volontaria di gravidanza. L’azienda ha destinato tre posti letto per le aree di ricovero ordinando cinquanta confezioni del farmaco. I primi trattamenti saranno probabilmente eseguiti a partire dalla prossima settimana. Una copia del protocollo, elaborato da una commissione ad hoc, è stata inviata al ministero della Salute. Ieri intanto si è riunita la commissione ministeriale incaricata di stilare le linee guida sull’utilizzo della Ru486 secondo i pareri espressi su questa materia dal Consiglio superiore di Sanità. Salvo clamorose sorprese, le indicazioni del ministero non dovrebbero discostarsi significativamente da quanto messo a punto dal Sant’Anna di Torino: ricovero obbligatorio per almeno due notti e permessi di uscita disposti soltanto "per gravi motivi" su autorizzazione della direzione sanitaria, oltre a un monitoraggio costante di tutti gli interventi e di eventuali complicanze post-intervento.
Rimane comunque salva la facoltà della paziente di rifiutare il ricovero tra la prima e la seconda somministrazione: "Se non ci sono controindicazioni a trattenere le donne – dichiara Silvio Viale, il ginecologo che ha avviato la sperimentazione al Sant’Anna – ciascuna di loro potrà assumersi la responsabilità di lasciare l’ospedale". Ed è quanto più frequentemente accade: "In Toscana – ricorda Viale – dove il protocollo prevede il ricovero ordinario, nessuna paziente è mai rimasta ricoverata". Tra Viale e il direttore del Sant’Anna Walter Arossa non sono mancati gli attriti, ma alla fine si è trovato un accordo: "Partiamo così dichiara Arossa – poi vedremo. Se con il tempo le richieste dovessero aumentare cambieremo il modello organizzativo. Per ora la pillola dovrebbe essere utilizzata nel 15-20% dei casi".
L’effetto Cota, in ogni caso, ha prodotto i suoi frutti: "Lavoriamo con una pressione addosso senza precedenti – ancora Viale – sono in questo ospedale da più di vent’anni ed è la prima volta che un protocollo viene approvato personalmente dalla direzione sanitaria. Ma il problema è che gli altri ospedali del Piemonte sono in stand-by. Aspettiamo di valutare l’atteggiamento del nuovo assessorato alla Sanità".
Da il Fatto Quotidiano del 16 aprile"
Visualizzazione post con etichetta Ru486. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Ru486. Mostra tutti i post
domenica 18 aprile 2010
venerdì 2 aprile 2010
...e quella delle Crociate!
Ru486, Zaia: "Mai nei nostri ospedali"
Cota: "I direttori generali la blocchino"
Luca Zaia sceglie la linea dura: "Studieremo il modo per non farla arrivare negli ospedali veneti". E oggi torna a farsi sentire Cota: "Essendo a favore della vita faro' di tutto per contrastare l'impiego della pillola - dice - Per prima cosa chiedo ai direttori generali di bloccare l'impiego della Ru486 attendendo la mia entrata in carica, poi chiedero' che in tutte le strutture sanitarie piemontesi siano ospitate le associazioni Pro Vita".
http://www.repubblica.it/politica/2010/04/01/news/ru486_per_la_polverini_solo_con_ricovero-3067906/
Cota: "I direttori generali la blocchino"
Luca Zaia sceglie la linea dura: "Studieremo il modo per non farla arrivare negli ospedali veneti". E oggi torna a farsi sentire Cota: "Essendo a favore della vita faro' di tutto per contrastare l'impiego della pillola - dice - Per prima cosa chiedo ai direttori generali di bloccare l'impiego della Ru486 attendendo la mia entrata in carica, poi chiedero' che in tutte le strutture sanitarie piemontesi siano ospitate le associazioni Pro Vita".
http://www.repubblica.it/politica/2010/04/01/news/ru486_per_la_polverini_solo_con_ricovero-3067906/
Iscriviti a:
Post (Atom)