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sabato 14 maggio 2011

La vigliacca

La vigliacca: "


E’ incredibile che la coalizione capitanata da Letizia Brichetto in Moratti sia ancora elettoralmente competitiva. Dietro il belletto della propaganda, gonfiata a dismisura dai potenti mezzi economici di famiglia, il bilancio di cinque anni di amministrazione è un fallimento politico e un disastro morale, come documenta il libro bianco realizzato dallo staff di Giuliano Pisapia. Sono quasi vent’anni che la destra peggiore regna a Milano e in tutti questi anni la città è diventata un videogame per speculatori immobiliari e le istituzioni pubbliche sono state occupate con logica di clan. Si dice non a torto che Milano è l’epicentro del sistema Berlusconi e da qui deve muovere il cambiamento possibile. Domenica e lunedì si vota. Dopo quasi vent’anni di immobilismo, la possibilità di giocarsela al ballottaggio questa volta è concreta. Chi sta a Milano può darsi da fare in questi ultimi giorni per seminare informazione, invogliando le persone se non altro a non votare l’attuale amministrazione.

Il video si riferisce all’ultima sparata, di questa mattina, della signora Letizia Brichetto in Moratti. Approfittando di avere, per sorteggio, l’ultima parola a un confronto televisivo, evidentemente consigliata da qualche professionista della diffamazione, la sindaca ha mentito sul conto dell’avversario, per affibbiargli l’immagine di un estremista amico dei terroristi, ipocritamente invocando quella questione morale così disprezzata all’interno della propria giunta e del partito che la sostiene. Un gesto vigliacco, che tradisce una significativa dose di disperazione e toglie il velo di ogni residua dignità. Ma dopo la risposta ferma di Pisapia, che era necessaria, ora occorre evitare il polverone sul nulla, perché è questo che vogliono, e provare invece a inchiodarli al loro fallimento.

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mercoledì 11 maggio 2011

Moratti calunnia Pisapia: “Ladro d’auto” Ma omette di dire che è stato assolto

Moratti calunnia Pisapia: “Ladro d’auto” Ma omette di dire che è stato assolto: "

Finisce con una querela per diffamazione aggravata l’unico confronto diretto tra i due candidati sindaco a Milano, Letizia Moratti e Giuliano Pisapia. Il fair play di circostanza degenera sul finale, quando Moratti sa che tocca a lei chiudere e Pisapia non può ribattere. Così lo attacca: “E’ responsabile del furto di un furgone che sarebbe stato usato per il sequestro e il pestaggio di un giovane. Pisapia è stato amnistiato”. Un’accusa falsa. Come dice subito Pisapia, andandosene rifiutando di stringerle la mano, e conferma poi rendendo pubblica la sentenza di assoluzione del 1985. Ma ormai le telecamere sono spente.


Moratti omette di aggiungere che Pisapia è stato assolto da quelle accuse nel 1987. Il sindaco, infatti, ha fatto riferimento al primo grado, come ricostruisce e spiega Il Giornale che però omette, proprio come Moratti, i successivi gradi di giudizio che hanno portato Pisapia all’assoluzione per non aver commesso il fatto.


Una dichiarazione, quella di Letizia Moratti, che arriva proprio mentre il Capo dello Stato, incontrando i ragazzi delle scuole a Roma, invita a smetterla con “la politica come guerra”. Ed è, per l’ennesima volta, inascoltato. Come due giorni fa, quando Giorgio Napolitano chiedeva il “rispetto per la magistratura” e Silvio Berlusconi ripeteva che i pm di Milano “sono un cancro della democrazia da estirpare”.




La campagna elettorale è stata impostata così dal premier, che a Milano si gioca il tutto per tutto. E Moratti si è allineata. Il caso di Roberto Lassini, padre dei manifesti “fuori le Br dalle procure” e candidato nella lista del Pdl a sostegno di Moratti, l’aveva trovata non allineata. Il sindaco, infatti, aveva inizialmente condannato Lassini spingendosi fino a minacciare: “Siamo incompatibili, in lista o io o lui”. E’ stata in breve riportata ad allinearsi. Si è adeguata ai toni del premier. Ieri Berlusconi ha detto che “quelli di sinistra si lavano poco”? Oggi Moratti dà del “ladro d’auto” all’avversario. Che, a sentire il Pdl dunque, dovrebbe essere, in estrema sintesi, uno sporco ladro d’auto. La sentenza però dice un’altra cosa: Pisapia è “assolto per non aver commesso il fatto”. Moratti lo sapeva? Se non lei direttamente, ne erano a conoscenza gli uomini del suo staff. Perché era stato proprio Pisapia, scottato dal caso Aler che aveva coinvolto la compagna Cinzia Sasso, a raccontare in un’intervista tutta la vicenda. Ma non è bastato.


”Il sindaco Moratti alla disperata ha estratto la pistola e si è sparata sui piedi ma questa arroganza la pagherà, sono tentativi di colpi bassi come un pugile che non sa più dove colpire”, ha detto il segretario del Pd, Pierluigi Bersani. Mentre per Emanuele Fiano “ormai tra la Moratti e Berlusconi non c’è più nessuna differenza. Nessun sorriso gentile può coprire il fatto che la Moratti ha usato nel faccia a faccia su Sky la calunnia nei confronti di Pisapia come strumento politico”, afferma. “Evidentemente la Moratti ha imparato dal suo capo-padrone che quando non si hanno idee e quando si presenta un bilancio totalmente insufficiente, allora bisogna calunniare l’avversario”. Lei, ha aggiunto, “che ha rubato a Milano cinque anni di sviluppo, di qualità della vita e di buon governo”. Mentre Pisapia, nel pomeriggio, ribadisce la falsità dell’accusa: “La Moratti ha messo in atto un killeraggio mediatico progettato a tavolino. La mia vita è trasparente e non ho mai commesso reati”.


Dal Pdl, dopo ore di silenzio, è arrivato un messaggio distensivo da parte di Maurizio Lupi. Il vicepresidente della Camera ha invitato a “evitare di alzare i toni, se si è incorsi in un errore, si chiede scusa senza crearne un caso”. In linea con la Lega. Davide Boni, presidente del Consiglio regionale lombardo, ha infatti suggerito come sia “importante abbassare i toni, evitando che ai cittadini arrivi un messaggio distorto e confuso”. Ma il sindaco uscente, in una conferenza stampa convocata a Palazzo Marino, ha insistito: “Io ho voluto solo indicare la differenza tra la mia storia personale che è quella di una persona moderata e quella di Pisapia che non ha un percorso politico moderato”. Non solo, ma Moratti ha accusato Pisapia di non essere leale. A chi le ha domandato se non ritiene una bassezza l’aver riportato una vecchia vicenda, il primo cittadino ha risposto: “E’ una bassezza anche dire che sono affiliata a poteri forti, soprattutto se poi non si dice a quali poteri”.


Persino il direttore di Libero, Vittorio Feltri, intervistato da Sky, ha criticato Moratti. “Ha sbagliato, sta facendo di tutto per perdere. Forse non ci riuscirà ma certo ce la sta mettendo tutta”, ha detto Feltri. Moratti “ha commesso uno sbaglio piuttosto grave, è caduta un’altra volta in errore”. Così, ha aggiunto, “come qualche pasticcio ha fatto nel corso della sua amministrazione. Ecopass, ad esempio, una tassa sui poveri. E, proprio in questi giorni, i lavori per le piste ciclabili su corso Buenos Aires, una delle strade più centrali e trafficate di Milano, riducendo le corsie, creando forti disagi. Non solo, ma il tutto per realizzare solo dei tratti ciclabili che non consentono di percorrere tutto il viale”, ha concluso.

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lunedì 7 marzo 2011

L. Moratti condona G. Moratti

http://milano.repubblica.it/cronaca/2011/03/03/news/moratti_jr_una_villa_come_batman_condonata_grazie_al_pgt_del_comune-13133871/

Moratti jr, una villa in stile Batman condonata grazie al Pgt del Comune

La vicenda del figlio del sindaco di Milano è riportata sul prossimo numero dell'Espresso. Sala fitness, piscina, bagno turco, Una botola motorizzata conduce all'interno di un poligono sotterraneo

lunedì 7 giugno 2010

SIAMO UN PAESE RIDICOLO

di Fausto Panunzi da lavoce.info

Il ministro per la Semplificazione Calderoli se la prende con il presidente dell’Inter, Massimo Moratti. Il problema, secondo il ministro, è che i soldi - tanti- che l’Inter spende per i suoi calciatori e per i suoi allenatori vengono (anche) da incentivi pubblici per l’energia prodotta con fonti rinnovabili e assimilate. Tra cui il “tar”, l’ultima scoria della lavorazione del petrolio. “Questa è roba che un’azienda dovrebbe pagare per smaltire. Invece, grazie a una legge, c’è chi la brucia e prende pure i soldi dallo stato per produrre energia pulita. Ma chi vogliono prendere in giro?”. Onestamente si fa fatica a capire. Calderoli è ministro. Se questi incentivi sono sbagliati, perché il Governo non li elimina subito? Chi dovrebbe farlo? Invece che queste sparate o le stucchevoli Robin Hood tax sui petrolieri, non sarebbe meglio che il Governo promuovesse una maggiore liberalizzazione del settore in modo da ridurre la bolletta delle famiglie? I soldi che ottiene dall’attività di famiglia, Moratti è libero di spenderli come vuole. Perché non dovrebbe spenderli per calciatori e allenatori stranieri, cosa che sembra irritare Calderoli? Secondo il ministro, Moratti rimpiange i soldi spesi per il portoghese Mourinho? E allora perché il Milan aveva lo scorso anno il brasiliano Leonardo come allenatore? E che dovrebbero dire gli inglesi o gli irlandesi che hanno un allenatore della loro Nazionale italiano? Certo, l’Inter ha avuto in questi anni delle grosse perdite. Tutte però ripianate dai soldi di Moratti. Molto peggio ha fatto il Real Madrid, con perdite ancora maggiori e con una esposizione verso le banche sempre crescente. Nel calcio, in tutto il mondo, non c’è ancora un salary cap, cioè un monte salari che nessuna squadra può superare. Ciascuna squadra spende quanto vuole. Le regole possono essere cambiate – e il Presidente dell’Uefa, Platini, sta lavorando a quello che lui definisce il fair play finanziario - ma al momento Moratti non ha violato nessuna regola.
Ha ragione Fabio Cannavaro quando dice che siamo un paese ridicolo. Solo noi abbiamo il ministro Calderoli, l’amichevole Padania - Regno dei Borboni e un capitano delle Nazionale (quella vera) che, commentando un contratto milionario con una squadra araba sottoscritto a fine carriera, dice: “L’ho fatto per una scelta di vita”
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Un altro commento, più tecnico, sulla sparata di Calderoli è qui: http://www.noisefromamerika.org/index.php/articles/L%27economia_politica_degli_ingaggi_ai_mondiali#body