mercoledì 11 maggio 2011
La deriva razzista dell’Europa
venerdì 25 febbraio 2011
Quando la sinistra risciacqua i suoi razzisti
La sinistra italiana dispone di due aziende storiche: la fabbrica del fango per sporcare chi vuol distruggere e l’impianto di depurazione per ripulire il passato sporco dei suoi nuovi alleati e affiliati
sabato 13 novembre 2010
"Ha la svastica tatuata" Il chirurgo ebreo non lo opera
Il medico interrompe l'intervento. Opinione pubblica divisa: 'Così ha tradito il giuramento di Ippocrate'
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sabato 2 ottobre 2010
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venerdì 1 ottobre 2010
Il Premier si sente israeliano » Il non-senso della vita - Blog - Repubblica.it
domenica 26 settembre 2010
"Io, scacciata dal partito perché ebrea. Fini disse che ero pazza"
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domenica 19 settembre 2010
Perché i rom sono nomadi?
Non è raro trovare i rom sulle pagine dei giornali, spesso anche quando non c’entrano nulla, come nei falsi allarmi dei casi di bambini rapiti. Dopo la decisione del presidente Nicolas Sarkozy di chiudere 300 campi rom espellendo centinaia di rom con una buonauscita di 300 euro a testa per adulto e 100 per bambino, in Francia si è aperto un acceso dibattito che si è immediatamente trasformato in uno scontro tra partiti e ideologie.
Partendo da questa notizia, Slate ha deciso di raccontare la storia dei rom e spiegare perché questo popolo è nomade. La risposta breve è: a causa delle persecuzioni. I rom — chiamati anche, ormai con accento dispregiativo, zingari — sono originari dell’India, probabilmente del nord, area che hanno però dovuto lasciare nell’undicesimo secolo a causa dell’invasione musulmana. Intorno al 1300 sono arrivati nel sudest europeo, dopo aver attraversato l’impero bizantino.
La particolarità della loro lingua ha alimentato la xenofobia negli abitanti dei luoghi in cui cercavano di sistemarsi, e si suppone che la loro attenzione alla purezza etnica li abbiano portato a non volersi mescolare con le popolazioni che incontravano, spingendoli a continuare a viaggiare. Quando nel quindicesimo secolo sono arrivati nell’Europa occidentale, sono stati presi per invasori ottomani a causa del colore scuro della pelle, e dichiarati fuorilegge dal Parlamento tedesco di Freiberg. I rom furono quindi obbligati a spostarsi di nuovo.
Il nomadismo è diventato così un modo di vita, e i rom sono entrati a far parte dell’economia europea vendendo oggetti nelle aree rurali distanti dai negozi. Nel suo libro Gli zingari Angus Fraser scrive che “erano conosciuti come portatori di notizie, venditori di merce economica (spesso costruita da loro), riparatori di oggetti casalinghi, lavoratori stagionali (per la raccolta di fieno, piselli e frutta), o guide per i viaggi”. Con l’arrivo delle nuove tecnologie di comunicazione, i rom hanno continuato a fare lavori stagionali che richiedono spostamenti, sostituendo i tradizionali caravan con roulotte e camper. Qualche rom ora apprezza la libertà del nomadismo e lo considera parte della propria cultura.
In questi ultimi decenni, però, le cose stanno cambiando. Molti rom hanno iniziato a stanziarsi, per quanto possibile, nei luoghi in cui arrivano, sia per scelta personale sia per obbligo. I regimi comunisti dell’Europa dell’est, come la Bulgaria, hanno costretto i rom a stabilirsi nelle loro città, creando appositamente dei ghetti. In generale, nonostante non ci sono numeri ufficiali, si stima che al giorno d’oggi la maggior parte dei rom viva in appartamenti e case.
sabato 18 settembre 2010
Quel falso buonismo giocato sulla pelle dei bambini
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sabato 28 agosto 2010
Immigrato preso a calci da un gruppo di bambini: i genitori presenti ridono
Episodio di razzismo sulle spiagge di Civitanova Marche nell’indifferenza generale: un immigrato è stato deriso e preso a calci da alcuni bimbi. Presenti anche i genitori e altri adulti che si sono limitati a ridere
giovedì 26 agosto 2010
Studio shock su Hitler: aveva origini ebraiche e la prova è nel suo Dna
Uno studio genetico condotto sui parenti del Führer dimostra in modo scientifico che il dittatore non era affatto ariano. Ben 39 discendenti del fondatore del Reich sono stati sottoposti a esami
sabato 24 aprile 2010
"Non avevo ancora capito
cosa fosse la Lega"
Il giornalista di Annozero dopo la diretta dal comune bresciano: quanta amarezza nelle aggressioni verso quelle donne
"Conoscevo la Lega romana, ma non avevo mai capito cosa fosse veramente la Lega nel suo territorio". Il giorno dopo la diretta per Annozero da Adro, il paese del bresciano che ha lasciato fuori dalla mensa scolastica i bambini le cui famiglie non pagavano la retta, Sandro Ruotolo è ancora scosso. E’ stata una diretta difficile la sua, dalla mensa incriminata, piena di mamme italiane livide di rabbia nei confronti delle mamme immigrate, che cercavano di difendersi, e col sindaco di Adro, Oscar Lancini, che rivendicava l’operato leghista della sua amministrazione con atteggiamenti intimidatori e repressivi.
"Il clima era tesissimo – spiega Ruotolo – le donne italiane non volevano che le immigrate portassero alcune amiche. Nei fuorionda il sindaco era arrabbiato per come stava andando il dibattito in studio. Io gli ho detto: 'Guardi che siete tre contro tre (in studio c’erano il ministro Carfagna e l’onorevole Della Vedova per il Pdl, Civati, Renzi e Serracchiani per il Pd, ndr). Lui mi ha risposto: 'Sono cinque contro uno, noi cosa c’entriamo col Pdl?' Ho capito l’uscita di Bossi di oggi (ieri, ndr)".
"Nei due giorni precedenti alla trasmissione – prosegue Ruotolo – ho incontrato il segretario bresciano della Cgil e i volontari di una onlus che mi hanno raccontato cose pazzesche di quello che succede da queste parti. Si va dal bonus bebè riservato ai figli di italiani, alle case popolari negate agli immigrati, alle variazioni sull’iscrizione anagrafica. Tutti provvedimenti contro i quali il sindacato ha presentato ricorsi". E’ molto stanco, Ruotolo, l’adrenalina accumulata nella serata di giovedì gli ha fatto passare una notte difficile: "Ho verificato di persona cos’è l’allarme per la coesione sociale. Valori come la solidarietà, il rispetto per gli altri, rischiano di venir meno a causa dell’acuirsi della crisi economica". Eppure sacche di razzismo nel nord-est ci sono sempre state. Ora, però, c’è qualcuno che cavalca e strumentalizza quei malumori, che fino a vent’anni fa si potevano esprimere solo al bar della piazza. "Abbiamo fatto vedere quanta ricchezza portano gli immigrati al nostro Paese – prosegue l’inviato di Annozero – quanti anziani possono godere della pensione grazie al lavoro di quelle persone. Ma è una guerra tra poveri, dove c'è chi è povero e chi lo è di più. C’è sempre un sud del sud. Nel programma della Lega si legge: prima ai nostri, e poi anche agli altri. Le donne immigrate sono invece venute a ribadire, con estrema dignità, che il diritto è uguale per tutti".
Ruotolo è rimasto molto colpito dall’attacco compiuto dalle mamme alla signora Graziella, la responsabile (volontaria) della mensa di Adro: "Non me lo aspettavo, mi ha ferito molto. In 22 anni di lavoro con Santoro non mi sono mai permesso di esprimere una mia opinione durante i collegamenti, e giovedì sera mi sono dovuto trattenere. Nessuno ha aggredito me, ma sono rimasto sconvolto dalle aggressioni cui ho assistito. Ho cercato di rimanere freddo, ma credo si sia notato anche da casa che ero in difficoltà". L’ha notato anche Santoro, che gli ha chiesto di essere più fermo nel concedere il microfono.
Da il Fatto Quotidiano del 24 aprile
Il video della diretta di Sandro Ruotolo (Annozero, 22/04/10)
sabato 27 febbraio 2010
La storia si ripete?
L'italiano è una razza in estinzione, alcuni cominciano a dubitare che sia mai esistito.
"Nel centro di Roma la meravigliosa pizza italiana di regola è prodotta in locali acquistati da cinesi ed affittati ad indiani; viene cucinata da cuochi marocchini, con farina dall'Ucraina, lievito tedesco, pomodoro cinese, olio tunisino e formaggio dell'est Europa.Va aggiunto che è servita a clienti giapponesi in vacanza da camerieri albanesi. L'italiano al momento si vede solo la mattina, quando viene svuotato il cassonetto con i rifiuti del locale (lavoro precario ovviamente)".
Ed ecco alcuni estratti dai commenti:
... io non ho nulla in contrario al fatto che il pizzaiolo sia straniero... ma che tutti i pizzaioli siano stranieri, che tutte le pizzerie siano gestite da stranieri, ecc... bhe non mi sembra giusto... se si dava il tempo agli immigrati di integrarsi e assimilare la cultura italiana potevano secondo me essere degli ottimi interpreti della nostra cultura e potevano venire a farne parte e a trasmetterla... ma l'invasione repentina secondo me è effettivamente un impoverimento... la cancellazione di una cultura a favore di un'altra non un'integrazione.
Se l'Italia verrà occupata da marocchini, arabi, asiatici, sudamericani africani e quant'altro, come in effetti sta accadendo sotto ai nostri ebeti ed inani occhi di popolo pusillanime, e ovvio che saranno loro non solo a fare la pizza, ma qualsiasi altra cosa qui!!!
Possibile che non capisci il danno della scomparsa di diversità che è in tutto ciò. La scomparsa del popolo italiano come di tutti gli altri popoli europei! Gli inglesi stanno anni luce davanti a noi nella realizzazione di questo mmostro chiamato capitalismo che nel suo incedere distruttivo sta causando danni epocali al mondo, tra cui la scomparsa dei popoli europei è u no dei più catastrofici.
A quando i cori leghisti?